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SPRING ALGIA - 60 capsule

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Disponibile

Codice EAN:978599280 SKU P78 Categoria , Tags , , ,

Descrizione

Spring Algia

Integratore alimentare a base di Artiglio del Diavolo, Griffonia, Astragalo, Cimicifuga, Angelica e Ginkgo Biloba. Utile per favorire la funzionalità articolare ed il benessere mentale, per supportare la normale circolazione sanguigna. Consigliato per modificare l’iperattività neurovegetativa presente nella Fibromialgia. L’Angelica e il Ginkgo Biloba supportano la normale circolazione del sangue, l’Astragalo sostiene le naturali difese dell’organismo, la Griffonia favorisce il benessere mentale e la Cimicifuga la funzionalità articolare.

L’ Artiglio del Diavolo è una pianta erbacea che cresce principalmente nell’Africa del Sud (nella regione delle savane del Kalahari). La droga è costituita dalla radice secondaria. Le ricerche cliniche e sperimentali condotte sull’Artiglio del Diavolo hanno evidenziato che l’arpagoside possiede un’azione antinfiammatoria molto spiccata (paragonabile a quella del fenilbutazone), alla quale si associa un’attività antispasmodica e analgesica altrettanto energica. Nel corso dei trattamenti clinici la droga ha evidenziato capacità di normalizzare il tasso di colesterolo e dell’acido urico. Come antinfiammatorio e analgesico è indicato nelle artriti acute e croniche, nel reumatismo articolare acuto e cronico; diabete e ipocolesterolemia.

Griffonia: pianta tropicale detta anche “fagiolo africano” per la sua forma. E’ diffusa soprattutto in Costa d’Avorio, Africa Occidentale, Gabon e Ghana dove viene utilizzata per le sue virtù medicinali ed in cucina. Le foglie si utilizzano in infusi e decotti nella medicina popolare nei paesi d’origine, mentre  i semi contenuti nei suoi frutti (baccelli) sono di particolare interesse in fitoterapia ed erboristeria. Essi sono ricchi di 5-HTTP: è da questa molecola che deriva la maggior parte delle proprietà della Griffonia, utili nella fame nervosa, nell’insonnia, nella depressione lieve. Gli estratti di Griffonia potrebbero aiutare anche in caso di dolore derivante da sindrome fibromialgica e nel contrastare il mal di testa cronico.

Astragalo: a questa pianta sono attribuite numerose proprietà, fra le quali ricordiamo quelle epatoprotettive, immunostimolanti, fibrinolitiche, antiossidanti ed antivirali. E’ utilizzato come rimedio naturale nella prevenzione e nel trattamento delle malattie infettive, soprattutto virali, sindromi influenzali e raffreddori.

Cimicifuga Racemosa: sembra che la cimicifuga sia anche capace di esercitare un’azione rilassante nei confronti della muscolatura liscia uterina. Alcuni studi condotti su animali, hanno evidenziato che la cimicifuga possiede anche interessanti proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antidepressive e lievemente ipotensive.

Angelica: ha un’azione antinfiammatoria, tonica, antispasmodica, calmante, carminativa, digestiva, ed espettorante. Per queste sue proprietà, i suoi estratti trovano impiego per calmare il mal di testa e i dolori mestruali.

Ginkgo Biloba: Molto utilizzato nella medicina indiana e in quella cinese. E’ scientificamente dimostrata la sua azione vaso protettiva ed antiaggregante, pertanto combatte l’arteriosclerosi. Protegge inoltre dai danni provocati dai radicali liberi, migliora la circolazione sanguigna nel cervello ed è anche utile in caso di ronzii alle orecchie, vertigini, e disturbi allergici.

La Fibromialgia (FM) è una forma di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento. In Italia ne soffrono circa due milioni di persone di cui l’80 per cento sono donne, il picco di incidenza è compreso tra i 20 e i 50 anni ma possono esserne colpiti anche i bambini piccoli. Risulta alterata la modalità di percezione a livello del sistema nervoso centrale. I sintomi, pertanto, si presentano con un’aumentata sensibilità e minore tolleranza agli stimoli esterni come rumore,  luce, calore, freddo … La FM non è congenita, ma si manifesta con il tempo. A volte i disturbi si sviluppano dopo abusi fisici o psicologici oppure si accumulano in modo graduale nel tempo. Una donna che durante l’età dello sviluppo, inizia a soffrire di dolori mestruali ai quali con il passare degli anni si aggiungono i classici sintomi del colon irritabile e il mal di testa, per culminare con il dolore muscoloscheletrico diffuso, è un tipico andamento della FM. Fino a circa 10 anni fa la FM veniva raramente diagnosticata, non si riteneva di utilità questa diagnosi in quanto si considerava la FM una patologia di natura psicogena e quindi difficilmente curabile. Negli ultimi anni le cose sono radicalmente cambiate e oggi si può affermare che la FM si può trattare con successo. Essendo stati scoperti i meccanismi alla base della FM oggi possiamo utilizzare rimedi in grado di correggere i deficit della malattia (in particolare quello di serotonina). Non solo disponiamo di nuovi farmaci ma anche di trattamenti naturali estremamente efficaci in grado di modifcare l’iperattività neurovegetativa presente nella FM. Può essere utile la fitoterapia per il trattamento della FM: Griffonia, Ginko Biloba, Astragalo, Artiglio del Diavolo, Cimicifuga e Angelica.

L’attività fisica è indicata nella Fibromialgia: si legge in numerosi testi specialistici, anche recenti, che la ginnastica e l’attività fisica sono fondamentali per la terapia della Fibromialgia. Molti pazienti, però, hanno riferito un netto peggioramento dei sintomi (stanchezza e dolore) con l’attività sportiva, al punto di doverla sospendere; effettivamente questo non stupisce in quanto l’aumentata tensione dei muscoli nei pazienti fibromialgici provoca una diminuzione del flusso sanguigno con conseguente deficit di ossigeno e minore capacità di sopportare lo sforzo.

Dieta per la Fibromialgia: è riscontrato da molti pazienti affetti da FM un miglioramento dei sintomi nel corso di diete a basso contenuto di grassi che stavano seguendo per perdere peso. Questi i consigli alimentari utili ai pazienti affetti da FM: 1. Riduzione dello zucchero, specie se bianco e raffinato, dunque anche i dolci, marmellate industriali, merendine; meglio utilizzare zucchero di canna non raffinato; 2. una dieta vegetariana (con l’adeguato apporto di proteine vegetali) o comunque con pochissima carne rossa è più favorevole, data la scarsa capacità di drenaggio delle tossine dai tessuti, propria del fibromialgico. Fonti di proteine animali da preferire: pollame, pesce, uova, coniglio, latticini e formaggi se non si hanno intolleranze al lattosio o colesterolo alto; 3. mangiare molta frutta e verdura fresca di stagione, per l’azione antiossidante delle vitamine e per l’apporto di sali minerali; 4. ottimo l’impiego di cereali integrali (pasta integrale, riso, farro ecc.) ben cotti; 5. ridurre l’apporto di sale per evitare i ristagni e gli edemi, frequenti nella Fibromialgia.

Utilizzo

Assumere 2 capsule al giorno.

Ingredienti

Involucro esterno: capsula di origine vegetale (idrossi-propil-metil cellulosa), estratti secchi di astragalo (Astragalus membranaceus Moench, radix) al 70% di polisaccaridi, di angelica (Angelica sinensis Diels, radix) all’1% di ligustilidi, di artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens DC, radix) al 1,8% di arpagoside, di ginkgo biloba (Ginkgo biloba L., folium) al 24% di flavoni glicosidici, di cimicifuga (Cimicifuga racemosa Nutt., rhizoma) al 2,5% di saponine triterpeniche, di griffonia (Griffonia simplicifolia DC, semen) al 20% di 5-idrossitriptofano, stabilizzante: fosfato di calcio, agenti antiagglomeranti: biossido di silicio; Sali di magnesio degli acidi grassi.

Contenuto

60 capsule da 500 mg cadauna.

Monelli Ezio

La ditta Monelli Ezio & C. srl nasce nel 1972, quando ancora le erboristerie in Italia sono pochissime, dalla passione di un farmacista-botanico per una cultura del vivere sano e dalla convinzione che le malattie possano essere curate anche con metodi naturali. Attingendo alle proprie conoscenze di botanica e di farmacognosia, questi inizia a sviluppare diversi prodotti, fermamente convinto che l’uomo abbia la possibilità di ricavare ciò che gli serve - per prevenire e al limite curare - dall’ambiente in cui vive e al quale è naturalmente legato, infatti alcuni dei prodotti più noti derivano dalle ricette della nonna, senza tuttavia negare ciò che di valido c’è nella medicina tradizionale. La priorità irrinunciabile dell’azienda è rimasta quella di conservare una dimensione umana e il contatto diretto con la propria clientela.

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